È una delle prime domande che ci fanno: quanto costa avere un tecnico informatico di riferimento? La risposta onesta è che dipende, ma non è una risposta vaga. Il costo dipende da pochi fattori concreti, che conviene conoscere prima di chiedere un preventivo.
Le tre formule più diffuse
Interventi a chiamata. Si paga ogni intervento, in sede o da remoto, di solito a ore o a frazioni di ora più l’eventuale uscita. È la formula più semplice per chi ha pochi PC e pochi problemi, ma rende difficile prevedere la spesa e spesso porta a chiamare il tecnico solo quando qualcosa è già rotto.
Pacchetti di ore prepagate. Si acquista in anticipo un monte ore da consumare in un certo periodo, con una tariffa oraria più bassa. È un buon compromesso per studi e piccole aziende che hanno qualche richiesta al mese.
Canone mensile. Si paga una cifra fissa al mese che copre la gestione dei sistemi: aggiornamenti, controllo dei backup, monitoraggio, supporto agli utenti. È la formula delle aziende che vogliono costi prevedibili e meno imprevisti. Chi la cerca può valutare anche l’EDP in outsourcing di EDP Service.
Cosa fa variare il costo
- Numero di postazioni e utenti: è il parametro principale per qualsiasi canone.
- Server e servizi: un server con gestionale, un NAS, un firewall e Microsoft 365 richiedono più gestione di quattro PC isolati.
- Stato di partenza: un’infrastruttura disordinata richiede un lavoro iniziale di riordino, che poi abbassa il costo nel tempo.
- Tempi di risposta richiesti: garantire un intervento entro poche ore costa più di un intervento programmato.
- Orari: interventi fuori orario o nel fine settimana hanno tariffe diverse.
- Sedi: più sedi da raggiungere significano più uscite.

Il costo nascosto: non avere assistenza
Il confronto vero non è tra un preventivo e l’altro, ma tra il costo dell’assistenza e quello di un fermo. Se dieci persone non possono lavorare per mezza giornata perché il server è bloccato, il costo di quelle ore supera facilmente quello di mesi di manutenzione. Senza contare i dati persi o un attacco ransomware.
Per questo, qualunque formula scegliate, ci sono tre cose che non dovrebbero mai mancare: un backup verificato, aggiornamenti regolari e qualcuno che sa come è fatta la vostra rete.
Come chiedere un preventivo utile
Per ricevere un preventivo sensato preparate poche informazioni: numero di postazioni, presenza di server o NAS, programmi principali (gestionale, posta, cloud), come fate oggi il backup e quali problemi si ripetono più spesso. Con questi dati un tecnico può proporvi la formula più adatta, invece di un prezzo al buio.
Domande frequenti
È meglio il canone o la chiamata?
Per meno di cinque postazioni e pochi problemi può bastare la chiamata o un pacchetto di ore. Oltre, o con un server e dati critici, il canone di solito conviene perché include manutenzione preventiva.
Il primo intervento costa di più?
Spesso sì, perché serve capire come è fatta l’infrastruttura e metterla in ordine. È un investimento che riduce gli interventi successivi.